Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0
Data apertura
15/10/2025 alle 09:00
Data chiusura
Fino esaurimento fondi
Valore massimo
Dotazione complessiva del bando: 800 milioni di €.

Voucher a fondo perduto: fino al 100% delle spese, massimo 50.000 €.


Programmi di investimento: fino al 75% per progetti fino a 200.000 €.

Area
Sud Italia
Resto al Sud 2.0
Il Bando Resto al Sud 2.0, promosso dal MIMIT, nell’ambito del Decreto Coesione e del Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, sostiene i giovani under 35 residenti nel Mezzogiorno che intendono avviare iniziative di autoimpiego, nuove imprese o libere professioni. L’obiettivo è quello di favorire l’inclusione attiva e l’inserimento lavorativo attraverso contributi a fondo perduto e servizi di tutoraggio, incentivando spese digitali, tecnologiche e green.

Il bando è rivolto a:

  • Giovani tra i 18 e i 35 anni residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

  • Possono partecipare soggetti inoccupati, inattivi o disoccupati (anche beneficiari NASPI o SFL), giovani in condizione di marginalità, vulnerabilità sociale o discriminazione, nonché i disoccupati GOL.

  • Le iniziative possono assumere la forma di attività di lavoro autonomo con apertura di partita IVA, imprese individuali, società di persone, SRL, cooperative o libere professioni anche in forma associata.

  • È consentita la partecipazione di soci non beneficiari purché il controllo resti in capo ai beneficiari per almeno tre anni.

Il bando prevede contributi a fondo perduto, con due modalità principali:

  • Voucher: copertura fino al 100% delle spese, con massimo 40.000 € per singola iniziativa, elevabile a 50.000 € per spese digitali, tecnologiche o green.

  • Programmi di investimento: fino a 200.000 € complessivi, con copertura fino al 75% per progetti fino a 120.000 €, e fino al 70% per progetti tra 120.001 € e 200.000 €.

Le spese ammissibili includono:

  • Beni strumentali nuovi (macchinari, impianti, attrezzature, arredi).

  • Software, piattaforme digitali, app e ICT.

  • Immobilizzazioni immateriali (competenze, portali web, brand, marchi).

  • Consulenze tecnico-specialistiche per innovazione, prototipi, certificazioni ambientali/energetiche (entro il 30%).

  • Opere edili nel limite del 50% del programma di investimento.

Sono escluse le spese per terreni, immobili, infrastrutture, personale, utenze, locazioni, leasing, materie prime, consulenze fiscali o legali.

La procedura è a sportello. Le domande possono essere presentate a partire dal 15 ottobre 2025 alle ore 09:00 e fino a esaurimento fondi.

I progetti devono:

  • Mantenere l’attività e i beni agevolati per almeno tre anni.

  • Concludere le spese voucher entro 9 mesi (prorogabili a 12) e quelle relative ai programmi di investimento entro 16 mesi (prorogabili a 20).

La dotazione complessiva del bando è di 800 milioni di €.

Ogni iniziativa ammessa beneficia di servizi di tutoraggio obbligatorio del valore di 5.000 €, di cui 4.000 € per supporto tecnico (Invitalia) e 1.000 € per tutoraggio gestionale (ENM).

Il regime di aiuto è a de minimis. 

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