Bando Linea Impresa Efficiente – 2025
variabili in base alla tipologia di spesa e al regime di aiuto.
Investimento minimo richiesto 100.000 €.
Il bando è rivolto a:
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Micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia.
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Sono ammesse tutte le categorie ATECO.
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L’investimento deve garantire una riduzione minima del 30% delle emissioni climalteranti rispetto alla situazione iniziale.
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È obbligatoria la presentazione di una diagnosi energetica conforme UNI EN 16247, redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato UNI CEI 11339 ed iscritto nell’elenco Accredia.
Il bando prevede contributi a fondo perduto combinati con garanzia regionale gratuita sui finanziamenti bancari. L’investimento minimo richiesto è di 100.000 €. Il contributo e il regime di aiuto variano a seconda della spesa sostenuta: a)Macchinari, impianti di produzione, attrezzature e hardware funzionali all’efficientamento energetico o in sostituzione di quelli in uso: rientrano nell’art. 38 del GBER. Le micro e piccole imprese possono ottenere un contributo a fondo perduto fino al 20%, le medie imprese fino al 15%. La garanzia gratuita può essere abbinata fino a raggiungere un’intensità complessiva del 25% per micro e piccole imprese e del 20% per medie imprese. b)Sistemi di domotica, LED a basso consumo e sistemi di monitoraggio dei consumi energetici: rientrano anch’essi nell’art. 38 del GBER, con le stesse percentuali e limiti sopra descritti. c)Impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico), solo se combinati con le spese di cui alle lettere a) e/o b): ricadono nell’art. 41 del GBER. Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 45%, con una intensità massima complessiva (inclusa la garanzia) del 50%. d)Impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati da fonti rinnovabili, anch’essi da combinare con le spese a) e/o b): seguono l’art. 41 del GBER, con contributo fino al 45% e intensità massima del 50%. e)Impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (solare termico, geotermico, biomasse, pompe di calore conformi): sempre in combinazione con a) e/o b), sono ammissibili secondo l’art. 41 del GBER. Anche in questo caso, il contributo può arrivare al 45% e l’intensità complessiva al 50%. f)Impianti per la produzione di energia termica non alimentati da fonti fossili, diversi da quelli della voce precedente: ammessi in regime de minimis. Il contributo può raggiungere il 25–30%, entro il limite massimo di 300.000 euro, comprensivo della garanzia gratuita. g)Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta, solo in combinazione con le voci a) e/o b): ammessi in regime de minimis, con contributo fino al 25–30% e massimale di 300.000 euro. h)Spese tecniche di consulenza (diagnosi energetiche, progettazione, relazioni tecniche), nel limite del 10% delle altre voci di spesa: anch’esse rientrano nel regime de minimis e beneficiano di contributi fino al 25–30%, sempre entro i limiti previsti.
La procedura è a sportello valutativo. Le domande possono essere presentate dal 16 settembre 2025 ore 10:30 fino ad esaurimento fondi.
I progetti devono essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione, con possibilità di proroga fino a 3 mesi. Le pratiche sono istruite entro 120 giorni dalla presentazione della domanda.
La dotazione complessiva del bando è di 43.232.662,12 €.
Per partecipare al bando è necessario allegare alla domanda la delibera di finanziamento rilasciata da un soggetto finanziatore qualificato, sottoscritta digitalmente dalla banca.
Per contributi superiori a 150.000 €, è obbligatoria la modulistica antimafia.
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