Fondo PMI – Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026

Fondo PMI – Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026
Data apertura
02/02/2026 alle 09:00
Data chiusura
Fino esaurimento fondi
Valore massimo
La dotazione complessiva del bando è pari a 20.128.000 €

Contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, con importi e percentuali di copertura variabili.
Area
UE
Fondo PMI – Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026
Il Bando Fondo per le PMI – Voucher per la Proprietà Intellettuale 2026, promosso da EUIPO – Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale, nell’ambito del Programma per il Mercato Unico dell’Unione europea, è finalizzato a sostenere le PMI nel proteggere e valorizzare i propri asset immateriali attraverso strumenti di tutela della proprietà intellettuale. Il bando mira a rafforzare la competitività, l’innovazione e la crescita delle imprese europee, offrendo contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per servizi e diritti di PI, quali marchi, disegni, modelli, brevetti e varietà vegetali.

Il bando è rivolto a:

  • Piccole e Medie Imprese (PMI) stabilite in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Ucraina (nei territori sotto il controllo effettivo del governo ucraino).

  • Imprese che esercitano un’attività economica, indipendentemente dalla forma giuridica (incluse imprese individuali, società di persone, associazioni e fondazioni con attività economica).

  • Organizzazioni il cui capitale o diritti di voto non siano detenuti per oltre il 25% da enti pubblici.

Il bando prevede contributi a fondo perduto sotto forma di voucher, con importi e percentuali di copertura variabili in funzione della tipologia di attività finanziata. Non è previsto un investimento minimo.

Le spese ammissibili includono:

  • Servizi IP Scan e IP Scan Enforcement (Voucher 1): rimborso del 90% dei costi fino a un massimo di 1.620 € per voucher per servizi di pre-diagnosi della proprietà intellettuale e supporto in caso di violazioni dei diritti di PI.

  • Registrazione di marchi, disegni e modelli (Voucher 2): rimborso del 75% delle tasse per registrazioni a livello nazionale, regionale ed europeo e del 50% per registrazioni internazionali (OMPI), fino a un massimo di 700 €.

  • Brevetti (Voucher 3):

    • protezione nazionale: rimborso del 75% delle tasse fino a 1.000 €;

    • protezione europea: rimborso complessivo fino a 2.500 €, comprensivo di tasse di deposito e ricerca e di spese legali (queste ultime rimborsate al 50% fino a 1.500 €).

  • Privative comunitarie per varietà vegetali (Voucher 4): rimborso del 75% delle tasse di deposito ed esame fino a 1.500 €.

Sono ammissibili esclusivamente i costi relativi alla registrazione di nuovi diritti di proprietà intellettuale; non sono finanziabili i rinnovi.

La procedura è a sportello. Le domande possono essere presentate per tutto il 2026, fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascun voucher.

I progetti devono:

  • essere avviati successivamente alla notifica di concessione del voucher;

  • rispettare i termini di attivazione e utilizzo previsti per ciascuna tipologia di voucher (da 1 a 6 mesi per l’attivazione, con periodi di attuazione fino a 12 mesi a seconda del voucher).

Procedura di accesso e utilizzo del voucher
L’accesso al contributo avviene attraverso una procedura interamente digitale gestita da EUIPO. La domanda viene valutata sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna tipologia di voucher.

Una volta presentata la domanda, l’EUIPO verifica la ricevibilità e l’ammissibilità del richiedente. In caso di esito positivo, l’impresa riceve la notifica di concessione del voucher, che indica l’importo massimo riconosciuto e i termini di utilizzo.

È importante sottolineare che le spese sostenute prima della concessione del voucher non sono ammissibili. Solo dopo la notifica è possibile avviare le attività di proprietà intellettuale finanziate.

Il voucher deve essere attivato entro un termine specifico, variabile in funzione della tipologia richiesta (da 1 a 6 mesi). L’attivazione avviene con la prima richiesta di rimborso o, nel caso dei servizi IP Scan, con la conferma dell’avvenuta prestazione.

Una volta attivato, l’impresa può procedere con l’attuazione delle attività e presentare la richiesta di rimborso, allegando la documentazione che dimostra il pagamento delle tasse o dei servizi ammissibili. Il rimborso viene erogato direttamente sul conto corrente dell’impresa beneficiaria, generalmente entro 30 giorni dalla validazione della richiesta, salvo richieste di chiarimenti o verifiche aggiuntive.

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